Server proxy: cosa sono e a cosa servono


server proxy

I server proxy sono particolari macchine che vengono messe “in mezzo” tra il tuo pc o una rete e un sito destinatario, possono svolgere diverse funzioni, una di queste è l’aumento della privacy di chi naviga, vediamo subito perchè partendo dalle basi:

Ogni volta che ci colleghiamo a internet ci viene assegnato, dal nostro provider, un numero composto da 4 cifre (ipv4, ma il discorso vale anche per i nuovo ipv6) che prende il nome di indirizzo ip.

Questo numero diventa a tutti gli effetti una sorta di “impronta” che lasciamo ogni volta che visitiamo un sito internet.

Facciamo un esempio pratico.

  • Bob si collega a internet, riceve l’indirizzo ip 10.44.36.8, va a visitare il sito internet www.cosebelle.com alle ore 20.30
  • Quantomeno chi gestisce il server di www.cosebelle.com è in grado di visualizzare la connessione delle ore 20.30 da parte dell’indirizzo 10.44.36.8, il che è ovviamente dannoso per la privacy (incrociare questa informazione con altre reperibili in modi differenti può permettere a un malintenzionato di fare diversi danni).

Per poter aumentare la propria privacy durante le navigazioni su internet, è possibile utilizzare i “server proxy”, che permettono di  nascondere il nostro indirizzo ip al sito contattato.

Ma come funzionano in concreto?

  • Bob si collega a internet, riceve l’indirizzo ip 10.44.36.8, si collega al S.P. e comunica la sua intenzione di visitare il sito internet www.cosebelle.com alle ore 20.30
  • Il server proxy, di indirizzo ip 122.33.2.1, si collega al sito internet www.cosebelle.com
  • Il server del sito internet invia le proprie pagine al server proxy
  • Il proxy invia le pagine del sito internet a Bob.
  • Questo comporta che, alle 20.30 risulterà si un collegamento al sito www.cosebelle.com ma da parte del server proxy (che ricordiamolo sono server realizzati appositamente a questo scopo), aumentando cosi la privacy di Bob.

La contropartita di questo approccio è, ovviamente, la minore velocità di navigazione.

Qui è possibile trovare una lista aggiornata di proxy gratuiti.

Fai attenzione però che, sebbene chi gestisce il server di www.cosebelle.com vedrà l’indirizzo ip del server proxy, quest’ultimo sarà a conoscenza del collegamento di Bob al sito; è indispensabile quindi avere una certa fiducia nel fornitore del server.

Come dicevo sopra, i server proxy non hanno solo come obiettivo quello della privacy, possono essere utilizzati anche per altri scopi come:

  • Connettività e monitoraggio: è possibile utilizzare un S.P. perchè sia utilizzato come unico nodo di accesso verso internet da una rete privata. Questo comporta la possibilità per l’amministratore della macchina di monitorare tutto il traffico di tutti nodi della rete.
  • Caching: un S.P può essere utilizzato anche per velocizzare la connessione di una rete locale verso internet; se l’host A richiede il sito www.cosebelle.com, il server ne può salvare una parte (ad esempio i file statici come i CSS) per un certo periodo, appena un altro host connesso al server richiederà lo stesso sito, il proxy restituirà direttamente i file salvati senza perdere tempo per ricontattare il sito.
  • Amministrazione: un S.P. può essere utilizzato anche per stabilire, da parte dell’amministratore di rete, delle regole di navigazione, impedendo l’accesso a pagine web ritenute offensive in base a determinate policy.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il blog

L’autore di questo blog insegna informatica e sistemi per le scuole superiori dal 2008.

Lo scopo è quello di fornire spiegazioni quanto più semplici possibile agli argomenti della disciplina per gli studenti delle scuole superiori e per chiunque voglia imparare le basi dell’informatica.

Se hai una domanda scrivila nel form qua sotto, risponderò appena possibile.

 

 

Fai una domanda

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07/03/2001